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L'arte in Puglia vive soprattutto nelle
sue pietre dalle quali, per secoli, gli abili scalpellini
hanno saputo ricavare opere di mirabile fattura. Nei secoli
l'affermazione di nuove dominazioni ha guidato questa indole
artistica attraverso una grande commistione di generi artistici
che, sapientemente rielaborati dai "mastri" locali,
ha dato vita a uno stile assolutamente unico che vive nelle
cesellature dell'arte orafa così come nella monumentalità
architettonica di palazzi, castelli e chiese.
La semplicità e, al tempo stesso,
la ricchezza di questi luoghi sorti spesso a stretto contatto
gli uni degli altri, dimostrano non solo la volontà
di lasciare una traccia indelebile sul territorio, ma anche
il legame simbolico che lega questo popolo al sentimento divino.
Ritroviamo così a Trani l'imponente castello
federiciano, sorto sul mare a difesa della città
e vicino alla Cattedrale, sorta sulla precedente Basilica
dedicata a S. Maria di cui conserva la pianta, che colpisce
per il bianco delle sue pietre.
Altro grande esempio della semplicità maestosa dell'arte
pugliese è Castel del Monte. Sorto anch'esso
per volere di Federico II, è caratterizzato da una
pianta ottagonale che è al centro del presunto mistero
che ne avvolge la storia. Il castello nasce come residenza
di caccia, ma l'ossessività con cui in esso si ripete
il numero 8 e i particolari criteri adottati per la sua costruzione,
fanno sospettare che la sua destinazione avesse scopi ben
più misteriosi, come ad esempio custodire il leggendario
Graal, la coppa in cui bevve Cristo durante l'ultima cena.
Passando per la Basilica di S.
Nicola in Bari, tempio di grande spiritualità e
punto d'incontro tra i culti orientale ed occidentale, si
giunge ad Ostuni dove la Cattedrale si eleva sulle
case imbiancate a calce del tipico borgo arroccato
sulla collina in una reinterpretazione assolutamente unica
che coniuga in sé la spartanità del romanico
alla ricchezza decorativa del barocco.
Il barocco stesso, a partire dal XIV secolo, diventa massima
espressione dell'architettura e dell'arte pugliese. Citiamo
tra le altre la città di Martina Franca con il suo
Palazzo Ducale e, più in generale, il Salento che
trova nella città di Lecce la massima espressione
della ricchezza e della preziosità del lavoro certosino
degli abili scalpellini pugliesi. Proprio in terra salentina
ricordiamo, inoltre, la presenza di chiare influenze bizantine
nella città di Otranto. Estrema porta d'oriente di
questa terra, fu difesa strenuamente dai continui attacchi
turchi dall'imponente fortificazione che si staglia sul porto
della città e che ricordiamo per la sua caratteristica
forma che ricorda la prua di una nave che fende le onde.
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